"Giornalisti in erba", diventare reporter giocando

Le migliori abitudini sono quelle apprese da piccoli. Lavarsi le mani prima di sedere a tavola, restare seduti composti, rispondere sempre con un grazie: tutti mattoncini posizionati con la malta del domani. E se anche il mestiere del giornalista fosse praticato fin da piccini? Così arriva alla sua terza edizione lo workshop “Giornalisti in erba”, il laboratorio organizzato dall’Istituto salesiano “G.Bearzi” di Udine in collaborazione con la redazione Scuola del Messaggero Veneto e rivolto ai ragazzi di quarta e quinta elementare e a quelli di prima media. Il giorno fissato è sabato 28 gennaio, l’orario dalle 15 alle 17:30, le attività una combinazione perfetta di dimensione ludica e giornalismo.
I giovanissimi redattori saranno infatti accompagnati nel mondo dell’informazione attraverso giochi pratici e divertenti esercitazioni, il tutto sotto il competente occhio dei membri della redazione Scuola affiancati da studenti ed ex allievi della scuola udinese. Un pomeriggio tutto dedicato alle pagine di giornale e agli articoli, tra trucchi del mestiere e curiosità davvero uniche: un’immersione totale, penna alla mano. Il workshop sarà un vero e proprio percorso diviso in tappe e ogni gruppo di giornalisti in erba avrà l’occasione di scoprire qualcosa in più in un mare immenso ma al tempo stesso ricco di spunti.
“Da ormai sette anni nella scuola opera un piccolo gruppo redazionale in grado ogni anno di crescere e rinnovarsi nell’interesse come nelle competenze. È proprio qui che è nata l’idea di aprire le porte della redazione anche agli esterni, fornendo l’occasione di apprezzare una bellissima attività attraverso il linguaggio del gioco, con la speranza tutto ciò possa poi diventare utile anche per il percorso scolastico e personale”: così Chiara Bertato, professoressa di italiano responsabile del progetto. E con il passare degli anni il laboratorio stesso ha dovuto affrontare e adattarsi ai mutamenti della professione: non ci sarà quindi solo la possibilità di conoscere e cimentarsi tra i grandi classici della carta stampata, ma faranno da protagonisti anche i nuovi mezzi di comunicazione, tra tecnologia e social network.
Insomma un’occasione da non perdere per aprire le pagine del dizionario 2.0 alla voce giornalismo, a maggior ragione quando a essere coinvolti saranno proprio i lettori e, forse, scrittori del futuro. Per partecipare allo workshop, gratuito, è necessario prenotarsi inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre la serata di venerdì 27 gennaio.

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La famiglia salva

 www.bearzi.it Vi proponiamo una serie di recensioni di alcuni libri consigliati dai nostri ragazzi. Il filo conduttore che li unisce tutti quanti è uno: la famiglia salva.

La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata,
e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono
formare una famiglia, essere famiglia oggi;
quanto è indispensabile questo per la vita del mondo,
per il futuro dell’umanità.
(Papa Francesco)

Famiglie scampate al pericolo o in piena burrasca; famiglie monche,
zoppe o derelitte; famiglie che cercano la normalità nelle foreste del
Guatemala o nella carriola del muratore. Famiglie tutte diverse, come
tutte le famiglie.
Famiglie che hanno il potere di farti da trampolino o trappola, nido
caldo o nodo irrisolto, che sono l’eco della memoria o l’ecco del presente.
Qualsiasi sia la tua famiglia, per quanto sgangherata e sconnessa, è lei
che ti ha salvato o che, forse, avrà l’opportunità di farlo. In queste storie
noi abbiamo scoperto come in tanti casi è proprio così: la famiglia salva.

Come vedere i libroracconti “La famiglia salva”?
1. Scarica l’app Aurasma
2. Cerca il canale bearzi.lafamigliasalva
3. Follow bearzi.lafamigliasalva
4. Inquadra la foto e… l’immagine prende vita!

<Recensione: Il gran sole di Hiroshima>
<Recensione: Mio fratello rincorre i dinosauri>
<Recensione: Io sono un taxi>
<Recensione: Viki che voleva andare a scuola>
<Recensione: Quando Hitler rubò il coniglio rosa>
<Recensione: La stanza delle meraviglie>
<Recensione: Quello che non so di me>
<Recensione: Se ti abbraccio non aver paura>

4 Corsi FSE gratuiti per disoccupati!

Al via al Bearzi 4 corsi di formazione gratuita

DESTINATARI
Possono partecipare disoccupati, tra i 30 e 65 anni non compiuti, con diploma di scuola superiore.

Titoli dei corsi:

1) INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE RETI INFORMATICHE >> Scarica la scheda corso <<

2) TECNICHE INFORMATICHE PER LA CREAZIONE DI APP >> Scarica la scheda corso <<

3) TECNICHE INFORMATICHE PER IL FOTORITOCCO E L’ILLUSTRAZIONE DIGITALE >> Scarica la scheda corso <<

4) SVILUPPO APPLICAZIONI WEB >> Scarica la scheda corso <<

Il progetto è co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Fondo Sociale Europeo

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:
CFP CNOS-FAP BEARZI
Sito: cfp.bearzi.it
e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0432/493971 – 0432/493981

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"Amleto? Yes & Not", il dramma che diventa commedia

Il Gruppo Teatrale Bearzi trasforma il dramma shakespeariano e propone un'originale versione dell'Amleto in chiave comica. "Amleto? Yes & Not", commedia in un atto con la sceneggiatura e la regia dei maestri Savina e Pietro, andrà in scena domenica 29 gennaio alle 15 nell'Auditorium "don Bosco" del nostro istituto. Appuntamento per grandi e piccoli per un pomeriggio dal divertimento garantito!

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L' ULTIMO BAMBINO DI AUSCHWITZ

L' ULTIMO BAMBINO DI AUSCHWITZ

Nelle Giornata delle Memoria -che al Bearzi faremo il 24 gennaio- avremo tra noi Mandic Oleg, l'ultimo prigioniero uscito vivo da Auschwitz.
Oleg ha scritto il "L'ultimo bambino di Auschwitz", un libro importantissimo, per non dimenticare cosa fu l’Olocausto. Una testimonianza forte e struggente, dalla voce di quel bambino divenuto uomo. Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa liberò gli ultimi prigionieri di Auschwitz. Tra loro c’era la famiglia Mandic, nonna, mamma e Oleg di 12 anni: lasciarono il campo alle ore 12 del due marzo 1945. Oleg fu l’ultimo bambino a uscire da Auschwitz.

Scarica qui la brochure sulla Giornata della memoria.

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