Casa famiglia

Casa Famiglia Bearzi, Via Don Bosco, 2, 33100 Udine

 

Comunità residenziale per minori
      - Casa D. Savio
      - Casa M. Magone

 

Amministrazione: tel. 0432/493911, fax 0432/493912, e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Responsabile: Durante don Angelo, Cell. 3336488173

 

Scrivono i Salesiani nella loro magna charta sui destinatari e sugli obiettivi del loro impegno educativo: “Con don Bosco riaffermiamo la preferenza per la gioventù povera, abbandonata e pericolante, che ha maggior bisogno di essere amata ed evangelizzata”. La Comunità residenziale nasce proprio dall’urgenza di porre specifici interventi operativi a favore dei ragazzi e dei giovani più bisognosi, riconfermando la nostra attenzione per le situazioni in cui è maggiore la difficoltà di crescita delle nuove generazioni, ridisegnando con coraggio luoghi, spirito e stile nel realizzare la missione salesiana stessa, per far rifiorire vita e speranza in chi rischia di non farcela da solo. È un impegno che ci sta molto a cuore fino ad appassionarci per “dare di più a chi ha avuto di meno”, per usare una felice espressione del Rettore Maggiore dei salesiani. La “Casa Famiglia Bearzi”, insieme di “comunità socio educative”, è un’attività dell’Istituto Salesiano, che fin dalle sue origini, legate al cuore generoso ed alla intraprendente lungimiranza dell’illustre friulano mons. G. Biasutti, si è caratterizzato per una costante attenzione ai più deboli e svantaggiati, nella prospettiva tipicamente salesiana della prevenzione del disagio minorile, con quello stile familiare che ci è peculiare e ci viene da più parti riconosciuto. “L’educazione è problema di cuore”, affermava con fine intuito don Bosco. Come logica conseguenza “nella nostra azione mettiamo la fiducia nei mezzi poveri dell’amicizia e del rapporto prima ancora che nell’organizzazione” (don J. Vecchi). È la strada scelta per realizzare l’obiettivo di formare “buoni cristiani ed un onesti cittadini” (don Bosco). In continuità con quella provvidenziale prassi educativa che, partita dall’umile realtà dell’Oratorio di Valdocco, si è prodigiosamente sviluppata, e che vede nei ragazzi stessi i primi animatori dei loro coetanei, la Comunità, che proprio nello stile familiare di don Bosco è chiamata ”Casa”, si propone anche come punto di riferimento per quei giovani che, riconoscendosi nel “M.G.S.”, intendano vivere assieme una esperienza di maturazione personale e di servizio agli altri.