Con il contributo o il patrocinio di:
- Regione Friuli Venezia Giulia
- Comune di Udine (UD)
- Comune di Cormons (GO)
- Calligaris
- Confindustria
- Cantina Produttori Cormons - Vino della Pace
- Assifriuli
- Ex-Allievi Istituto Salesiano "Bearzi"
- 23 giugno
Oggi è l'ultima giornata della ROBOCUP e al WTC si disputeranno le finali. Noi non essendoci qualificati tra i primi 6 non possiamo partecipare, e quindi decidiamo di dedicare la mattinata alla vesita del Museo di Antropologia. E' un museo molto grande, ricco di reperti appartenuti alla popolazioni che hanno abitato queste terre. E' enorme e dopo 3 ore di visita siamo esausti. Ci concediamo un velocissimo pranzo e poi via di corsa al WTC per le premiazioni. Con nostra grande gioia, una volta giunti al WTC, scopriamo il nostro piazzamento finale: 22° su 32 team partecipanti. Siamo molto soddisfatti.
Dopo esserci congratulati con noi stessi per il lavoro fatto e il traguardo raggiunto, riceviamo anche i complimenti di alcuni professori di un Istituto Tecnico italiano che partecipa alla manifestazione per la terza volta.
Giunti a casa ci prepariamo per il nostro party privato: Emanuele e Stefano si chiudono in cucina e sfornano delizione creps alla nutella. Stanchi ma molto felici per l'avventura fatta ci ristoriamo con un buon sonno. L'avventura non è ancora finita, ci aspettano ancora 2 giorni.
- 22 giugno
Ultimo giorno di gara. Dobbiamo disputare ancora tra manche. I percorsi sono sempre più complicati. Siamo pronti e anche un po' tesi. Le prime due manche vanno abbastanza bene, nella terza il robot dimostra tutto il suo spirito ribelle e indomito. Si rifiuta categoricamente di affrontare gli ostacoli del piano terra, poi con un guizzo raggiunge la rampa e come per magia si ritrova al secondo piano. Qui si scatena in tutta la sua potenza... non trovando la vittima decide di spostare l'area di soccorso direttamente sotto la lattina che avrebbe dovuto trovare... senza parole! A questo punto l'intero team si scatena in una grandissima risata contagiando anche i giudici. Al termine della gara siamo soddisfatti del lavoro fatto e ci facciamo i complimenti tra di noi. Adesso non ci rimane di vedere come siamo in classifica. Lo scopriremo solo sabato. Ci rilassiamo un attimo al WTC concedendoci un giro di circa un'ora per vedere le altre competizioni. Devo dire che tutto è molto interessante.
Rientriamo con il solito nostro taxi. A casa doccia, riposo e poi cena. Dopo cena ci concentriamo con il nostro gioco di ruolo: bang. Alla fine della giornata, dopo un momento di preghiera, andiamo nei nostri letti. L'avventura non è ancora finita.
- 20 e 21 giugno
Qui le cose procedono abbastanza bene. La novità di ieri e di oggi sono che nemmeno i nostri tutor possono rimanere dentro l'area TEAM e quindi abbiamo deciso di "installarci" nel corridoio del primo piano, dove tra una pizza, un libro e una sistemata al robot passiamo le ore. Comunque, alla fine dei conti, non male. Alla fine del primo giorno di gara eravamo 24 su 32, direi moltobene. Il livello richiesto è comunque troppo alto per gli standard nostri o meglio per gli standard della scuola media italiana. Il percorso che noi ci troviamo a fare qua è lo stesso dell'under 19 che avevamo in Italia e che qui fa, appunto, anche l'under 19 con una sola differenza, la posizione finale che deve assumere la lattina: per noi sul piano, per l'under 19 su un rialzo di 6 cm.
- 19 giungo 2012
Oggi abbiamo cominciato l'avventura nell'avventura: la partecipazione alla ROBOCUP. Il luogo in cui si svolge la competizione è il World Trade Center di Città del Messico. Una volta arrivati al WTC ci siamo iscritti e poi abbiamo preso posto nel nostro "stand". La novità di oggi è il fatto che i professori non possono rimanere a contatto con i ragazzi e quindi gentilmente siamo stati accompagnati in una stanza al piano inferiore dove possiamo aspettare lo svolgimento degli eventi. I ragazzi si sono immersi nello spirito della gara. Intorno a loro sembra si sia condensato l'intero pianeta: tedeschi, messicani, giapponesi, coreani, ragazzine con il velo provenienti da una qualche regione arabica... insomma un vero e proprio spirito multiculturale.
- 18 giugno 2012
Il nostro primo lunedì qui in Messico ci ha visto impegnati in un'attività di tutto rispetto: lo shoping. Ebbene si anche noi abbiamo ceduto e armati di pazienza e senso dell'orientamento ci siamo avventurati all'interno di un grande mercato di artigianato. Il risultato? Borse cariche di souvenir, sombreri e altri ricordi di qieto fantastico viaggio.
La città ad ogni angolo si rivela con tutto il suo fascino e le sue contraddizioni. Al rientro a cas, dopo una mezz'ora messicana di riposo (circa 60 minuti per voi in Italia) ci siamo messi all'opera per completare il robot. Cena con un bella pasta al pesto, per ricordarci anche degli amici di Scuola di Robotica di Genova, e poi mega partita a Bang: un gioco di ruolo proposto dal prof. Calderini.
Per concludere la giornata, un momento di condivisione e di preghiera e poi tutti a nanna.
- 17 giugno 2012
Oggi, domenica 17, siamo partiti alla volta di un sito archeologico distante circa 50 km. Mezzo di trasporto: il ducato bianco dei salesiani. Prima di raggiungere il sito di Teotihuacan ci siamo fermati al Santuario della Virgen de Guadalupe. Il santuario è molto ineterssante e suggestivo in quanto la Virgen è venerata come protettrice del Messico e di tutta l'America Latina (i messicani e tutti gli abitanti dell'America del Sud gli attribuiscono il titolo di Imperatrice delle Americhe). Sempre accompagnati dal nostor fido Paco abbiamo potuto ammirare le bellezze del luogo e soprattutto fermarci un attimo in preghiera davanti al mantello che riporta l'immagine di Maria.
Con un lungo viaggio siamo poi giunti al sito archeologico Azteca, abbiamo attraversato zone molto particolari; dalla periferia di Città del Messico, luogo molto pericoloso e ritenuto uno dei più malfamati di tutto il continente, a zone dedite all'agricoltura. Il luogo è molto bello, assolato e affolato. La cività pre-colombiana ci ha accolto con tutto il suo splendore e potenza. Due grandi piramidi (del Sole e della Luna) facevano da sfondo alle rovine della città. Eroici i nostri robotici hanno scalato la piramide del Sol per un totale di 300 gradini e 70 metri d'altezza.
Al rientro, spesa in un grande centro commerciale, doccia e poi cena macrobiotica a base di frutta tropicale. Giornata stancante ma molto interessante.
- 16 giugno 2012
Qui le cose procedono bene. La giornata di venerdì è stata dedicata all'ambientamento e alla preparazione della gara. Vi confesso che abituarsi al nuovo fuso orario non è semplice, oggi cominciamo a sentirci a nostro agio.
L'istituto salesiano che ci ospita è molto carino, in tipo stile sud americano. Tutti sono molto gentili e ospitali. Abbiamo visitato la Piazza della Revoluzione con il suo imponenente monumento. Camminando per il centro storico abbiamo potuto visitare il palazzo delle Belle Arti con i suoi particolari dipinti e murales. Palazzi, chiese, cattedrali e piazze sono in perfetto stile coloniale. Siamo stati fuori tutto il giorno visitando anche zone non molto turistiche, dove a detta di Paco si respira il verso Messico. Abbiamo cenato in un locale tipico accompagnati dalla musica dei Mariachi. I ragazzi hanno potuto vedere una città e un modo di vivere distante anni luce dal nostro. Con loro stiamo cercando di ragionare anche su questo. Dimenticavo, S. Messa in spagnolo... esperienza molto bella e ricca di suggestione.
Partiti dall'aeroporto "Marco Polo" di Venezia, dopo un lungo viaggio siamo arrivati a Città del Messico dove siamo stati accolti da un salesiano o meglio da un ex-allievo: Francisco detto Paco. Il nostro alloggio è il collegio salesiano "Domingo Savio". La struttura è molto bella ed è in perfetto stile salesiano. Tutti sono molto gentili e accoglienti. Siamo un po' frastornati a causa del cambio di fuso orario. Adesso che vi scrivo per noi sono le 10:20 di mattina e ci stiamo organizzando per preparare il nostro quartier generale: i ragazzi sono alle prese con il diario della giornata e con la preparazione dei robot, i 2 ragazzi-tutor dell'ITI stanno concludendo la realizzazione della rete wi-fi e il prof. Marco Palermo è a fare la spesa.
I ragazzi sono felicissimi e gasatissimi per l'esperienza che stanno vivendo, stanno anche constatando di persona le differenze tra le nostre città e questa megalopoli dai mille colori e odori.





